Grafit, il nostro cucciolo di Dobermann

Coraggio, lealtà, intelligenza e fedeltà, sono queste le caratteristiche di Grafit, il nostro cucciolo di Dobermann, nuovo componente della nostra famiglia da appena tre mesi. E’ bellissimo; elegante e fiero si aggira impavido nel nostro giardino sia per giocare, sia per fare la guardia. Dal pelo corto e nero con focature marrone-arancio, slanciato e flessuoso nelle movenze è veramente un piacere guardarlo saltare e correre felice. La testa è affusolata e Grafit utilizza il suo lungo muso per farci le feste.

Appartiene ad una razza molto discussa e di recente creazione, poiché fu selezionata in Germania per la prima volta nel 1870. L’intento, perfettamente riuscito, era quello di dar vita ad un cane che mettesse in risalto le caratteristiche di coraggio, tempra e amore viscerale verso il padrone. Nell’immaginario collettivo il Dobermann incute paura, sia per l’aspetto aggressivo, esasperato dalla coda mozzata, così come le orecchie, in modo da farle rimanere appuntite e tese, sia per le leggende nate da dicerie popolari come il pregiudizio secondo cui nei Dobermann scatterebbe improvvisamente la pazzia a causa dell’eccessiva crescita del cervello rispetto alla forma del cranio. Stupide superstizioni che ovviamente non corrispondono alla realtà. Per quanto riguarda le mutilazioni, che esaltano notevolmente il suo bellissimo aspetto e la sua fierezza, queste sono da tempo in disuso, perché fuori legge.

Grafit è nato in un allevamento privato e quando è giunto tra le nostre braccia, aveva la coda e le orecchie già tagliate. E’ stato comprato da nostro nipote e dalla sua compagna che, dopo i primi giorni di entusiasmante gioia nel possederlo, si sono resi conto di non poterlo tenere. Non hanno dovuto pregarci di adottarlo, lo abbiamo accolto con molta felicità ma consapevoli che la nostra vita sarebbe completamente cambiata.

E’ stato, infatti, un mutamento radicale nel nostro vivere quotidiano, poiché Grafit è ricco di passione per tutto il mondo che lo circonda: per il gioco, per il cibo, per la casa e soprattutto per noi. Il suo temperamento non può accontentarsi di compromessi o mezze misure: emotivo, coccolone e spavaldo, desidera attenzioni continue ma l’amore e le cure che gli dedichiamo sono perfettamente ricambiate dal suo affetto e dal suo carattere, in realtà, estremamente socievole e pacifico, curioso, simpatico e quasi esageratamente attento ad ogni nostro movimento.

La sua educazione sta mettendo a dura prova la nostra pazienza e la nostra autorevolezza. Grafit non sa cosa sia la paura, è sicuro di sé, costantemente vigile ed anche molto testardo, capisce tutto rapidamente ma non sempre vuole adattarsi ad ubbidire. A volte riesce quasi a prevedere, ad indovinare quello che noi pensiamo e non gli diciamo. Per esempio, quando giochiamo e lui riporta la pallina, ansimante di fatica ma voglioso di un’ennesima corsa, è sufficiente pensare che quello sarà l’ultimo tiro e Grafit non lascia più la pallina, ci salta addosso festoso e preoccupato che il gioco finisca lì. La sua sensibilità è straordinaria, come la sua memoria e la sua voglia di imparare. Consapevoli dunque di avere un cane molto impegnativo abbiamo intrapreso un percorso educativo rivolgendoci a Daniele, un addestratore che ci ha trasmesso molta fiducia. Abbiamo avuto altre esperienze con addestratori famosi, quando era con noi Talia, una boxerina che ora non vive più, ma il carisma di Daniele con i cani è del tutto eccezionale, senza paragoni. E’ stato un “guru” per Grafit, ha disperso “l’oscurità che era in lui” permettendoci di creare con il nostro cucciolo un rapporto profondo. Con pazienza e professionalità, lo ha istruito ma, soprattutto, ha insegnato a noi le modalità più adatte per educarlo. Con autorità e tanta dolcezza ci ha resi felici, finalmente, di poter passeggiare dappertutto con tranquillità e di vivere tutti e tre in armonia.

Grafit è sicuramente un cane fortunato, dopo la nascita il suo futuro ha avuto qualche momento di incertezza ma ormai credo che abbia la consapevolezza di aver trovato due padroni o amici o genitori che avranno sempre cura di lui, che lo sapranno apprezzare e che vivranno insieme a lui con la sua stessa passione e tanto, tanto amore.