Nei nostri viaggi in Costa Rica, abbiamo incontrato molti “perezosi”, così vengono chiamati i bradipi nel paese, e tutte le volte è stata un’emozione.

Questi strani mammiferi trascorrono circa 18 ore al giorno a sonnecchiare aggrappati ai rami, con i possenti arti superiori minuti di unghie simili ad artigli. Vivono solamente in ambienti tropicali umidi, e con clima mite tutto l’anno. Gli alberi preferiti dal “perezoso”, fannullone della foresta, sono molti e spesso crescono vicino ai ristoranti e alle piscine termali, alle strade limitrofe ai boschi: angoli di natura piuttosto movimentati che non sembra diano fastidio al primitivo animale. Abbiamo visto mamme abbracciate col proprio cucciolo e, con lentezza esasperata, spostarsi sui rami, cibandosi delle foglie. Possono mangiare grandi quantità di cibo poiché possiedono uno stomaco molto ampio ma avendo un metabolismo lentissimo trascorrono tanto tempo a dormire e a digerire. Si puliscono raramente e i riflessi verdastri che colorano la pelliccia del bradipo sono in realtà colonie di alghe che ospitano anche diversi insetti.

bradipo con il piccolo

I maschi vivono per tutta la vita su un unico albero, mentre le femmine, quando il loro piccolo raggiunge la maturità sessuale, lasciano la loro vecchia pianta al figlio, muovendosi di albero in albero. Un tempo si credeva che i bradipi vivessero unicamente sugli alberi di Cecropia, ma si è scoperto che colonizzano almeno altre 96 specie vegetali.

bradipo

Un’altra scoperta eccezionale, fatta dagli scienziati americani, riguarda le abitudini e il comportamento dei bradipi e in particolare di quello tridattilo. Questi erbivori arborei, rari tra i mammiferi, con un simile stile di vita, possiedono adattamenti unici per superare i limiti legati alle dimensioni, alla nutrizione e all’energia da impiegare. Il perezoso, quindi, occupa la maggior parte del suo tempo a riposare o a mangiare nella foresta, tra le fronde più alte dell’albero scelto come dimora. Ma non è vero che non scende mai. Il bradipo tridattilo scende dal suo albero una volta a settimana per defecare: un modo di fare anomalo, energeticamente costoso e rischioso, poiché si espone agli attacchi dei predatori sicuramente più veloci di lui. Le ricerche scientifiche condotte hanno permesso di svelare questo mistero. Il bradipo tridattilo, più specializzato di quello a due dita, ospita nella sua folta pelliccia licheni e falene dei quali si nutre e più falene accoglie, più sostanza nutritiva assimila. Scendendo dall’albero, il perezoso rischia il pericolo ma offre alle falene i suoi escrementi per deporre le uova, riprodursi e tornare a crescere nella sua pelliccia Infatti una maggiore quantità di falene aumenta il livello di azoto sulla pelliccia del perezoso favorendo, nel contempo, la crescita delle alghe: un vero e proprio ecosistema!

bradipo

Il bradipo aiuta le falene a crescere, le falene aiutano le alghe a svilupparsi, anche quando muoiono poiché i funghi, nella pelliccia del bradipo, trasformano le falene morte in altro nutrimento per le alghe stesse; il bradipo chiude i ciclo, mangiandosi le alghe. Si può affermare che la pelliccia del bradipo sia una sorta di orto ed il perezoso un animale molto più laborioso di quanto racconti la sua fama di pigro: è meticoloso e coraggioso, agricoltore e allevatore di un intero, piccolo ecosistema forestale che tra l’altro si carica sulle spalle.