La natura e i suoi colori trovano l’apoteosi nello splendido e stravagante mondo della barriera corallina. Ma oltre alle innumerevoli forme e mescolanze colorate dei pesci, altri esseri viventi, più semplici nella linea evolutiva, ma non meno appariscenti, si esprimono in tutta la loro meravigliosa essenza ad arricchire l’incomparabile spettacolo di arte figurativa del reef. io non tocco i coralli

Poriferi o spugne. La realtà delle forme, dei colori e della consistenza di questi primitivi animali è variabilissima e distinguerle diventa molto difficile. Le spicole che ne formano lo scheletro, evidenti solo al microscopio, possono essere silicee o calcaree e sono ricoperte da tessuto spugnoso, denominato “spongina”.

Cnidari o polipi. Sono i piccolissimi animali che danno vita ai coralli. La loro forma è a calice fissato alla base, con una serie di tentacoli urticanti al cui interno si apre la bocca. Possono essere singoli, come nelle attinie, oppure creare grandi colonie. La loro forma può assumere anche le sembianze di una medusa che fluttua libera nel mare e spesso le due forme si alternano: un polipo fisso genera, per via asessuata, una medusa che, a sua volta crea un polipo per via sessuata.

Idrozoi o coralli di fuoco. Sono le specie più diffuse e caratteristiche dei coralli del Mar Rosso. Hanno un aspetto arborescente di colore bruno tendente al giallo, con gli apici bianchi, oppure formano invece strutture ondulate che si sviluppano verticalmente con bordi superiori biancastri. Facilmente confusi con le madrepore, gli idrozoi posseggono temibili cellule urticanti che provocano dolorose bruciature al contatto con la pelle.

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Scifozoi o meduse. Quale persona non ha, almeno una volta, sperimentato il dolore che provoca un pizzico di medusa! Poco amate dall’uomo, sono animali bellissimi ed estremamente fragili. Si spostano grazie alle correnti marine o con un leggera contrazione ritmica dell’ombrella, trascinando i lungi e sottili filamenti urticanti che utilizzano per nutrirsi. Al minimo contatto, fuoriesce un potente veleno che paralizza gli organismi planctonici e i piccoli pesci che nuotano in superficie. Particolare è Cassiopea andromeda, la medusa “a testa in giù”. Si posiziona, infatti, con l’ombrella appoggiata al fondale sabbioso poco profondo, rappresentando per le tartarughe un boccone gustoso e prelibato.

Ottocoralli. I componenti di questo gruppo sono coloniali e tutti dotati di otto tentacoli. Le gorgonie formano grandi ventagli disposti perpendicolarmente alla corrente, affinché i piccoli polipi possano catturare il maggior numero possibile di organismi plamctonici. Sono coralli che attirano l’attenzione per i loro colori vivaci e per l’aspetto arborescente. Dallo scheletro interamente corneo, si rinvengono attaccate alle ripide pareti della barriera e nelle cavità dove passa la corrente più intensa.

Esacoralli. I componenti di questo gruppo sono sia colonial, sia solitari, ma tutti dotati di sei tentacoli o di un multiplo di sei. Le madrepore o coralli duri sono i maggiori costruttori delle barriere coralline. Appaiono con svariate forme, quali strutture arboree ramificate, monolitiche, ammassi globulari, intricati dedali serpentini, ampie tettoie ad ombrello ed altre ancora. Estremamente ramificate e complesse, viola e rosa, offrono un perfetto rifugio ai pesci e possono formare strutture rigide, dure e pesanti simili a rocce.

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Alcionacei o coralli molli. Spettacolari e molto abbondanti nelle acque del Mar Rosso, ricoprono estese zone della barriera corallina. Assumono le forme più disparate, dalle più fantasiose somiglianti a grappoli di fiori colorati, ad individui gommosi e grigi, meno appariscenti. Anche se la struttura è carnosa, con polipi dagli otto tentacoli, retrattili o fissi, contengono all’interno piccole spicole calcaree.

Attinie. Tutte le specie appartenenti a questo gruppo sono solitarie e prive di scheletro, ma posseggono cellule urticanti che permettono loro di catturare piccoli pesci e crostacei. Gli unici ospiti di questi coralli sono i pesci pagliaccio immuni al loro veleno, poiché dotati di una sostanza mucosa che li ricopre proteggendoli. Le attinie sono colorate nella parte inferiore da sfumature molto vivaci che variano dal rosa al rosso scarlatto.

tra i coralli