Ho ancora in mente i rossi, i gialli e i bianchi calcinati del deserto, l’ambra e l’oro della sabbia, il blu del cielo e del mare, il verde delle acacie e delle palme, le livree variopinte dei pesci, il viola e il rosa dei coralli, la straordinaria fantasia delle meravigliose forme della natura.

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Pesce farfalla dalla banda nera.

pescefarfalla I pesci farfalla sono tipici della barriera corallina e molto colorati. È possibile osservarli durante il giorno, fino alla profondità di 30 mt, perlustrare il reef da soli o in coppia, mentre durante la notte rimangono adagiati sul fondo cambiando leggermente il loro colore, che si scurisce. Si nutrono di una vasta gamma di organismi ma alcune specie sono specializzate a nutrirsi dei polipi dei coralli, poiché dotate di un buffo e stretto muso allungato adatto allo scopo. Quando si innamorano restano fedeli per tutta la vita.

 

Pesce chirurgo sohal.

chirurgo Anche questi sono pesci tipici della barriera corallina ed è molto facile incontrarli. Il loro nome deriva dalla presenza di spine mobili e di placchette ossee taglienti come bisturi, poste sui lati della pinna caudale. Se ne servono come armi di difesa per gli eventuali predatori ed anche per la competizione con individui della stessa specie. Frequentano le acque basse del reef nutrendosi di alghe e di plancton durante il giorno, mentre la notte si rifugiano tra gli anfratti del corallo.

 

Pesce angelo reale.

pesceangelo Questi pesci sono tra i più rappresentativi abitanti della barriera corallina, caratterizzati da stravaganti livree dipinte di vari colori brillanti che mutano drasticamente con la crescita, ma anche il sesso cambia: femmine da giovani e maschi con l’avanzare degli anni. Se viene a mancare il maschio che difende il territorio, la femmina più grande e dominante prende il suo posto e cambia sesso. Si nutrono di una grande varietà di organismi sia vegetali, sia animali ed, in alcune specie, i giovani possono diventare pesci pulitori, liberando dai parassiti altri pesci.

 

Pesce scorpione.

pescescorpione Spine velenose sulla pinna dorsale fanno di queste specie pesci pericolosi e nel contempo estremamente spettacolari. Oltretutto sono sedentari e, una volta avvistati non risulta difficile fotografarli. Sono voraci predatori e cacciano di notte, nutrendosi di crostacei e piccoli pesci. Frequentano le acque basse ed alcune specie, come il pesce pietra che sa mimetizzarsi alla perfezione, può rappresentare un pericolo per i bagnanti sprovvisti di pinne e maschera, poiché toccarli e farsi pungere dalle spine molto velenose provoca un forte dolore, gonfiore, difficoltà respiratorie e in alcuni casi perfino la morte.

 

Tartaruga embricata.

tartarugaembricata L’incontro con questo dolcissimo animale è stato forse il momento più emozionante. In natura ha pochissimi nemici: lo squalo tigre, che riesce a spezzare il robusto carapace con le sue potenti mascelle e certi esseri umani che spietatamente da sempre la uccidono per fare il brodo con la sua carne. Oggi, a rischio di estinzione è una specie protetta.

 

Pesce balestra titano.

pescebalestra Solitari, si aggirano durante il giorno per il reef, nutrendosi di organismi vari, compresi molluschi e ricci di mare, che riescono a spezzare con la loro robusta dentatura. La caratteristica di questi pesci è la presenza di una spina dorsale possente che può essere bloccata in posizione eretta da un’altra spina più piccola. La utilizzano come difesa durante la notte, per bloccare il loro corpo nelle cavità del corallo dove sono soliti rifugiarsi. Depongono le uova in ampi nidi circolari scavati nella sabbia, proteggendole strenuamente; non esitano, infatti, ad attaccare chiunque le minacci, compreso l’uomo.

 

Pesce donzella.

pescedonzella Comuni e abbondanti, si aggirano per le acque basse della barriera durante il giorno. Le colorazioni sono svariate e appaiono con brillanti e vivaci livree tinte di giallo, arancio, blu elettrico, oppure più scure, come marrone, grigio e nero. La dieta di questi pesci è varia, alcuni si nutrono di plancton ed altri sono onnivori. Sono molto coraggiosi, difendono con aggressività il proprio territorio e le uova. Più di una volta è capitato, durante lo snorkeling, di essere attaccati da pesci donzella: pinna dorsale dritta, occhio spalancato, bocca semiaperta, puntando in linea retta, colpivano diretti la nostra maschera, senza esitazione.